preload

Caldaie e combustibili

CALDAIE A CONDENSAZIONE

Rispetto gli impianti tradizionali, la caldaie a condensazione riescono ad ottenere rendimenti molto elevati con riduzioni di NOx e CO del 70% collocandosi tra le tecnologie più moderne ed ecologiche.

Come funzionano le caldaie a condensazione?

La caratteristica peculiare della caldaia a condensazione risiede nella capacità di utilizzare il calore latente contenuto nel vapore acqueo generato dal processo di combustione (circa 1,6 kg per m3 di gas). I fumi, infatti, grazie ad una particolare tecnologia della condensazione sono costretti ad attraversare uno speciale scambiatore dove condensando cedono parte del loro calore latente.

In questo modo la temperatura dei fumi di uscita si aggira intorno ai 40°C ben inferiore quindi ai 140-160°C dei generatori ad alto rendimento ed ai 200-250°C dei generatori di tipo tradizionale

La caldaia a condensazione, quindi, a parità di energia fornita, consuma meno combustibile rispetto ad una di tipo tradizionale con un recupero energetico (grazie alla tecnologia a condensazione) dell’ordine del 16-17%

Quali sono i benefici?

Con le caldaie a condensazioni è possibile raggiungere risparmi nell’ordine del 15-20% sulla fornitura di acqua calda a 80 °C, e del 20-30% sulla fornitura di acqua calda a 60°C.

Questa percentuale aumenta di molto se la caldaia che si va a sostituire è modello molto datato (15/20 anni) . Si arriva, infatti, ad un risparmio di gas per la sola sostituzione della caldaia fino al 50%

E’ possibile inoltre l’integrazione del sistema con pannelli solari per ottenere risparmi sull’ordine del 50-60%.

Per saperne di piu’ su legislazione e mercato

Grazie agli sgravi fiscali riconosciuti per l’installazione di caldaie a condensazione, il 55% del costo della tua caldaia lo paga lo stato sottoforma di detrazione fiscale IRPEF.

CALDAIE A BIOMASSE

Come funzionano le caldaie a biomasse?

Le caldaie a biomassa utilizzano sostanze biologiche di origine vegetale o animale per ottenere energia. I metodi di conversione sono fortemente dipendenti dalla tipologia delle biomasse e si differenziano in:

  • combustione
  • processi di gasificazione
  • pirolisi o fermentazione in appositi digestori per la produzione di biogas

.

La combustione diretta delle biomasse rappresenta, però, il modo più semplice per ricavare energia. Le biomasse più adatte a subire processi di conversione termochimica sono la legna e tutti i suoi derivati (segatura, trucioli), i più comuni sottoprodotti colturali di tipo ligno-cellulosico (paglia di cereali, residui di potatura della vite e dei fruttiferi, ecc.) e taluni scarti di lavorazione (lolla, pula, gusci, nocciole, ecc.).

I più moderni impianti a biomasse utilizzano normalmente per la combustione pellet, bricchetti, cippato oppure ciocchi di legno . Si tratta di cilindretti, oppure tronchetti o piccoli pezzi di materiale ricavato dalle biomasse presentano un potere calorifico elevato, tipicamente intorno a 4000 kcal/kg

Tra quali modelli posso scegliere?

Diversi sono i modelli tra cui scegliere e si differenziano in relazione al tipo di biomassa utilizzata. I principali sono rappresentati, però, dalle caldaie a pellet, da quelle a cippato ed infine dalle caldaie a fiamma inversa.

Caldaie a pellet – I pellet vengono trasportati con autobotti e da queste pompati direttamente nel serbatoio di stoccaggio. Da qui, viene prelevato tramite una coclea e trasportato in caldaia. Tuttavia si possono, realizzare sistemi di caricamento automatico, che viste le piccole dimensioni del combustibile sono di facile costruzione.

Caldaie a cippato – Le caldaie a cippato hanno sistemi di funzionamento simili a quelle a pellet. Possono generare piccole potenze, a partire da pochi kW fino ad impianti di teleriscaldamento di grosse dimensioni. Inoltre, possono essere utilizzate in abbinamento a caldaie a metano per coprire i picchi di fabbisogno energetico.

Caldaie a fiamma inversa – Le caldaie a fiamma inversa utilizzano ciocchi  di legna da ardere. I ciocchi devono essere caricati manualmente pertanto tali caldaie hanno solamente potenze limitate. Si chiamano a fiamma inversa a causa della posizione della camera di combustione che è ubicata al di sotto del vano nel quale viene caricata la legna. Queste caldaie sono dotate di importanti sistemi di sicurezza a causa della presenza di grosse quantità di combustibile solido, che una volta accesso continua a bruciare. I sistemi di sicurezza consentono di asportare il calore in eccesso convogliando verso uno scarico.

Quali sono i benefici?

Tre sono i benefici principali legati ad una caldaia a biomassa:

  • elevata affidabilità e confort
  • risparmi circa del 20 al 50 % rispetto ai sistemi tradizionali a metano e a gasolio
  • emissioni in atmosfera a basso contenuto di zolfo e di altri inquinanti

.

Per tutte le caldaie a biomasse è evidente, comunque, che la conveninza economica diventa tangibile se ci si trova in vicinanza di un sito di approvvigionamento o in una zona con presenza di elevate quantità di biomassa, per non incidere eccessivamente con i costi di trasporto.