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Cogenerazione

Con il termine cogenerazione si definisce la produzione combinata di diverse forme di energia secondaria (elettrica e termica) partendo da un’unica fonte (sia fossile che rinnovabile).

Mentre in un tradizionale motore endotermico, infatti, una parte di energia è dispersa sottoforma di calore, con un impianto di cogenerazione questa è, invece, resa disponibile ad un utilizzatore. Vi è quindi la trasformazione dell’energia chimica del combustibile in due forme di energia utili:

  1. energia meccanica e/o elettrica;
  2. energia termica (vapore utile o gas caldi) a partire da una stessa fonte primaria.
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Grazie alla tecnologia cogenerativa è possibile sfruttare con efficienza fino all’85% dell’energia contenuta nel combustibile (con un rapporto di circa un terzo per la generazione elettrica e due terzi per quella termica) minimizzando nel contempo le emissioni inquinanti. La cogenerazione , quindi, rappresenta una soluzione intelligente nelle politiche di pianificazione energetica e di sviluppo sostenibile.

Come funziona la cogenerazione?

Diversi sono i componenti che costituiscono un sistema di cogenerazione: motore a gas e generatore, comandi ed apparecchiature di controllo e scambiatori di calore ed accumulatori.

Il motore, rappresenta il cuore della tecnologia ed ha il compito di trasformare l’energia chimica del combustibile.

 

Tra quali modelli posso scegliere?

  • Impianti di cogenerazione con turbina a vapore. Si tratta di centrali termoelettriche convenzionali con caldaia a fuoco, dove il vapore viene usato come fonte di energia termica utilizzabile direttamente dagli utenti finali, oppure per riscaldare un mezzo secondario, generalmente acqua
  • Impianti di cogenerazione con turbogas. In questi impianti, il calore del gas di scarico del turbogas viene recuperato per generare vapore oppure per riscaldare acqua o olio diatermico.
  • Impianti di cogenerazione con motogeneratori. Simile ad impianti di cogenerazione a turbogas, gli impianti di cogenerazione con motogeneratori alternativi (a combustibile liquido o a gas) hanno la possibiltà di un ulteriore significativo recupero di calore dai circuiti di raffreddamento della macchina.
  • Impianti di cogenerazione a ciclo combinato. Rappresenta la sinergia di una turbina a gas con una turbina a vapore, dove il gas di scarico del turbogas viene usato per generare vapore. L’energia termica viene prodotta nello stesso modo descritto per gli impianti di cogenerazione con turbina a vapore.
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Quali sono i benefici?

Tra i benefici principali si possono sicuramente evidenziare:

  • risparmio di energia primaria;
  • riduzione delle emissioni inquinanti;
  • aumento del rendimento di distribuzione;
  • affidabilità dell’approvvigionamento di energia elettrica;
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Per sapere di più su legislazione e mercato

La direttiva 2004/8/CE, sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell’energia, conferma l’interesse dell’Europa verso questa tecnologia.

La progressiva affermazione è possibile grazie a diversi recenti fattori favorevoli di mercato tra i quali si evidenziano:

  • la liberalizzazione del mercato energetico;
  • un rapporto favorevole prezzo gas/eletticità;
  • la crescita della domanda di trigenerazione(calore, elettricità e raffrescamento);
  • la disponibilità di incentivazioni e di tecnologie più efficienti, affidabili e meno costose.
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Questi fattori si rivelano particolarmente vantaggiosi per gli impianti cogenerativi di taglia medio-piccola. L’interesse della cogenerazione locale su scala ridotta, infatti, sta spingendo la produzione e l’utilizzazione, verso applicazioni sempre più piccole (da 100 kW) per l’impiego in edifici abitativi.

Per gli incentivi economici: principalmente nella generazione distributiva, i nuovi decreti sull’efficienza energetica negli usi finali dell’energia (D.M. 20 luglio 2004), introducono per questa tecnologia una remunerazione attraverso il conseguimento di titoli di efficienza energetica: e agevolazioni sul costo del combustibile (gas metano) e defiscalizzazioni sull’energia elettrica autoprodotta.