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Digestione anaerobica

La digestione anaerobica è un processo biologico per mezzo del quale specifici microrganismi, in assenza di ossigeno, provvedono a trasformare un substrato organico putrescibile in biogas costituito (principalmente da metano).

Il biogas ottenuto nel processo, che varia a secondo del tipo di sostanza organica digerita, può essere successivamente utilizzato per la produzione di energia termica, tramite combustione, oppure di energia elettrica tramite processi di cogenerazione.

Parte dell’energia prodotta può essere utilizzata, dunque, per il fabbisogno energetico dell’impianto stesso,mentre l’energia rimanente può essere venduta o utilizzata per altri scopi.

Come funziona la digestione anaerobica?

Le tecniche di digestione anerobica possono essere di due tipi a seconda delle biomasse e degli scarti organici da digerire:

  • digestione a secco
  • digestione a umido

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La digestione anaerobica avviene in digestori (reattori) concepiti per evitare il contatto tra ossigeno e biomassa e capaci di mantenere la temperatura costante. A seconda, infatti, dell’intervallo di temperatura in cui si decide di operare, diversi saranno i tempi di residenza della sostanza organica nel reattore. La digestione anaerobica sotto questo aspetto, può essere quindi condotta in:

  • condizione mesofile (circa 35°C), con tempi di residenza di 14-30 giorni
  • condizioni termofile (circa 55°C) con tempi di residenza inferiori ai 14-16 giorni
  • condizioni psicrofile (10-25 °C), con tempi di residenza superiori ai 30 giorni

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Quale modello posso scegliere?

Il fine ultimo del processo di digestione anaerobica è la produzione di biogas che può essere utilizzato a seconda delle nostre esigenze:

  • combustione in caldaia per la produzione di energia termica
  • combustione in motori collegati a gruppi elettrogeni per produrre energia elettrica
  • combustione in cogeneratori per la produrre in combinazione energia termica ed energia elettrica.

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Quali sono i benefici?

Il beneficio maggiore è quello di trasformare lo scarto in una risorsa con il duplice vantaggio di abbassare i costi relativi all’acquisto di energia (prodotta dai biogas) ed i costi relativi allo smaltimento della biomassa organica (utilizzabile come substrato).

A tal proposito la digestione anaerobica è particolarmente indicata a tutte quelle realtà che producono elevate quantità di:

  • Deiezioni animali
  • Residui colturali
  • Scarti organici agroindustriali
  • Scarti organici di macellazione
  • Fanghi depuranti
  • Frazioni organica residui urbani
  • Colture energetiche