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Microgenerazione

Si scrive microgenerazione si legge energia prodotta in modo economicamente vantaggioso e con impianti di piccole dimensioni.
La microgenerazione, attraverso l’uso di fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, microidroelettrico, geotermico e microcogenerazione), rappresenta la strada verso la generazione distribuita.
Con il piccolo eolico (meno di 20kw) ed il microidroelettrico è possibile produrre energia elettrica anche con vento leggero e minime portate d’acqua consentendo di coprire i fabbisogni di una famiglia o una quota dell’energia necessaria alla tua azienda.
Il solare termico o il geotermico a bassa entalpia permettono invece di soddisfare convenientemente la domanda di energia termica.
Rifiuti, scarti agroalimentari, reflui zootecnici e coltivazioni energetiche dedicate sono abbondanti risorse ad alto potenziale energetico.
Sfruttando i processi di conversione – pirolisi, gassificazione, combustione e digestione anaerobica – è possibile produrre combustibile e gas naturale (utilizzabile per alimentare motori a combustione interna) e celle a combustibile H2 (utilizzabili per processi di cogenerazione, trigenerazione e produzione combinata di energia elettrica e termica).
Raggiungendo l’autosufficienza energetica o diventando produttore di energia pulita aiuti l’economia del paese, riduci la dipendenza dall’estero (l’Italia importa circa l’80% del suo fabbisogno energetico) ed il rischio black out, favorisci, inoltre, il passaggio alla generazione distribuita e combatti gli sprechi dovuti alla trasmissione dell’energia dalle grandi centrali all’utente.
L’autoconsumo e la vendita di energia insieme all’accesso al mercato dei certificati verdi e dei titoli di efficienza energetica rendono queste tecnologie un investimento dai notevoli margini economici che può convertire la tua spesa energetica in un guadagno per l’azienda.