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L’energia dell’acqua

Produrre energia elettrica attraverso l’impiego della risorsa idrica, evitando però di sfruttare l’energia potenziale di alte cascate e grandi masse d’acqua, è possibile.

Come si può utilizzare l’acqua?

La tecnologia in campo idroelettrico è giunta, attualmente,  a piena maturità ed esistono possibilità di impiego su piccola scala, con un uso dell’energia prodotta differente da quello industriale. E’ il caso dell’utilizzo dei salti d’acqua sugli acquedotti oppure di piccole turbine posizionate su rigagnoli, torrenti di montagna, canali irrigui o di bonifica.

Nel primo caso si sfrutta l’energia potenziale posseduta da una massa d’acqua in presenza di un dislivello (chiamato salto). La trasformazione dell’energia potenziale in energia meccanica avviene per mezzo di turbine, poste sul dislivello, messe in movimento dal flusso d’acqua che transita al loro interno. L’energia meccanica prodotta a sua volta viene trasformato in energia elettrica tramite un alternatore.

Tra quali modelli posso scegliere?

Diverse sono le turbine che possono essere utilizzate e la loro scelta è effettuata in relazione al salto che l’acqua è costretta ad effettuare. Abbiamo, quindi, la Microturbina di Pelton (adatta ad impianti con alto salto, fino a qualche centinaio di metri), la Microturbina Turgo (adatta a salti da 30 a 300 m), la Microturbina a flusso radiale o incrociato (con salti tra pochi metri fino a circa 100) e la Miniturbina Francis (una turbina a reazione realizzabile per potenze con limiteinferiore intorno ai 100 kW).

Quali sono i benefici?

Gli impianti micro-hydro possono essere applicati in tutte quelle situazioni in cui esiste un fabbisogno energetico da soddisfare e la disponibilità di una portata d’acqua, anche limitata e su di un salto anche di pochi metri. Trovano largo impiego in aree montane, dove piccole comunità trovano difficoltà ad essere allacciate alla rete nazionale.

Oltre a sfruttare l’energia potenziale del flusso d’acqua è possibile applicare tecniche di recupero energetico in particolare quando ci si trova di fronte ad un sistema di tipo dissipativo. In prossimità quindi di vasche di disconnessione, sfioratori, traverse, partitori, paratoie è possibile installare una turbina finalizzata al recupero energetico della corrente.