preload

Il solare termico

Il solare termico è una tecnologia usata ormai da decenni e consente di convertire l’energia solare in energia termica. Prime testimonianze di applicazioni di questo tipo risalgono al 1700 ma non è da escudere che una tecnologia simile fosse in precedenza già in uso.

Come funziona il solare termico?

Gli impianti solari termici sono detti a bassa temperatura perché le temperature di funzionamento non sono tali da consentire scenari di impianto cogenerativi (produzione contestuale di energia elettrica e termica). Tuttavia, sono idonee alla maggior parte degli usi civili connessi alle attività residenziali (ad esempio, produzione di acqua calda per il riscaldamento e di acqua calda sanitaria).

Questo tipo di impianti sono composti, di solito, da uno o più collettori che cedono il calore del sole al fluido e al serbatoio di accumulo dell’acqua. I pannelli solari termici possono essere alloggiati in un qualunque spazio soleggiato, anche direttamente integrato nell’involucro dell’edificio (tetto piano, tetto inclinato), o nelle aree di pertinenza adiacenti allo stesso (giardino, ecc.). Sono da preferire siti non soggetti a fenomeni di ombreggiamento (alberi, edifici adiacenti), che garantiscano anche un facile accesso, buoni ancoraggi e una agevole connessione con le normali reti impiantistiche.

Tra quali modelli posso scegliere?

Si differenziano due tipologie di solare termico: a circolazione aperta e a circolazione forzata.
Nel primo sistema è l’acqua stessa, che riscaldandosi, sale per convezione in un serbatoio di accumulo, dal quale viene distribuita alle utenze domestiche; il circuito è aperto, in quanto l’acqua che viene consumata viene sostituita dall’afflusso esterno.
Il secondo sistema, invece, a riscaldarsi è un fluido, di solito il glicole propilenico che passando in una serpentina posta all’interno del boier cede il calore raccolto riscaldando l’acqua nel serbatoio.

Quali sono i benefici?

Gli impianti solari termici a bassa temperatura non richiedono una manutenzione particolarmente gravosa, se si fa eccezione per la sostituzione dell’anodo al magnesio che protegge i serbatoi dall’insorgenza di possibili fenomeni corrosivi.

Questa operazione, in ogni caso, non è né difficile, né gravosa in termini economici. Le restanti operazioni di manutenzione si riducono alla sola verifica del fluido antigelo e alla periodica pulitura dei vetri di rivestimento dei pannelli.

Per saperne di più su legislazione e mercato.

Dal D.Lgs. 192/2005 come modificato dal D.Lgs. 311/2006, Allegato I per tutte le categorie di edifici, è obbligatorio l’utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica. In particolare, nel caso di edifici di nuova costruzione o in occasione di nuova installazione di impianti termici o di ristrutturazione degli impianti termici esistenti, l’impianto di produzione di energia termica deve essere progettato e realizzato in modo da coprire almeno il 50% del fabbisogno annuo di energia primaria richiesta per la produzione di acqua calda sanitaria con l’utilizzo delle predette fonti di energia. Tale limite è ridotto al 20% per gli edifici situati nei centri