Adeguamento CCI: ARERA estende i termini. Cosa cambia per gli operatori?

Nei mesi scorsi avevamo approfondito il tema dell’adeguamento al Controllore Centrale di Impianto (CCI), evidenziando obblighi, criticità operative e scadenze della Delibera ARERA 385/2025/R/eel, previste per gli impianti di produzione connessi in media tensione
(ne avevamo parlato qui).

Con una nuova delibera ARERA, la 564/2025/R/eel, il quadro regolatorio viene ora aggiornato: i termini per l’adeguamento al CCI vengono estesi, accogliendo le difficoltà operative segnalate da operatori e stakeholder di settore.

Perché ARERA interviene sui tempi?

L’estensione dei termini nasce dalla consapevolezza che l’adeguamento al CCI non è un mero adempimento formale.
Parliamo infatti di interventi che coinvolgono:

  • componenti hardware e software;
  • configurazioni specifiche richieste dai distributori;
  • coordinamento tra produttori, tecnici, vendor tecnologici e DSO.

ARERA ha quindi scelto di riallineare le scadenze, garantendo più tempo per realizzare adeguamenti tecnicamente corretti e realmente funzionali alla sicurezza e alla stabilità della rete.

La nuova delibera posticipa i termini di adeguamento per alcune categorie di impianti, riducendo il rischio di interventi affrettati e non pienamente conformi.

Le scadenze principali posticipate dalla 564/2025:

  • >= 1 MW: Adeguamento e comunicazione entro il 28 febbraio 2026,
  • >= 500 kW e < 1 MW: Adeguamento e comunicazione entro il 28 febbraio 2027,
  • >= 100 kW e < 500 kW: Adeguamento e comunicazione entro il 31 marzo 2027.

Restano però fermi alcuni punti chiave:

  • l’obbligo di dotarsi di un CCI correttamente configurato e operativo;
  • la necessità di garantire l’effettiva comunicazione con il distributore;
  • il principio per cui installare il CCI non basta, se non ne sono abilitate le funzionalità richieste.

In altre parole: più tempo sì, ma senza abbassare il livello di attenzione tecnica.

Per chi opera nel settore dell’energia, il CCI resta un tassello centrale della transizione verso una rete più digitale, flessibile e sicura.

Per NHP, che accompagna operatori e clienti nella gestione tecnica e strategica degli impianti, questo aggiornamento normativo conferma un principio chiave: la regolazione funziona davvero quando consente alle imprese di implementare soluzioni solide, non solo rapide.

Monitorare gli aggiornamenti ARERA, comprendere l’impatto reale delle delibere e tradurle in scelte operative corrette resta fondamentale per affrontare il 2026 con impianti conformi e performanti.

Resta aggiornato con noi, seguendoci sul nostro sito www.nhp.it, sul nostro blog e sui nostri social.