Eco – Fisco: PNRR e il contributo a fondo perduto fino al 40% per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Prosegue l’opportunità di accedere al contributo PNRR fino al 40% a fondo perduto destinato alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili nell’ambito delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

L’incentivo, gestito dal GSE e prorogato fino al 30 novembre 2025, sostiene la diffusione delle CER nei Comuni con popolazione inferiore ai 50.000 abitanti, favorendo la produzione e l’autoconsumo locale di energia pulita.

Grazie a questo strumento, è possibile ridurre i costi di investimento per nuovi impianti fotovoltaici, eolici o a biomassa, contribuendo allo stesso tempo alla decarbonizzazione e allo sviluppo energetico sostenibile dei territori.

In sintesi:

  • Fino al 40% di contributo a fondo perduto per impianti fino a 1 MW;
  • Destinatari: cittadini, imprese, enti locali e soggetti pubblici;
  • Scadenza domande: 30 novembre 2025, salvo esaurimento fondi;
  • Obiettivo: promuovere l’autonomia energetica e il coinvolgimento attivo delle comunità.

Con la propria esperienza nel settore dell’efficienza energetica e nella costituzione di Comunità Energetiche, NHP affianca enti e imprese in tutte le fasi del processo: dall’analisi preliminare alla progettazione, fino alla gestione operativa delle configurazioni.

Contattaci per valutare insieme la configurazione più adatta e accedere al contributo PNRR per la tua Comunità Energetica Rinnovabile.

Quando il fotovoltaico diventa “intelligente”: la Delibera ARERA 385/2025

Con la Delibera ARERA 385/2025, il fotovoltaico italiano compie un passo decisivo verso la gestione “intelligente” dell’energia.
La nuova normativa, pubblicata ad agosto 2025, introduce l’obbligo di installare il Controllore Centrale d’Impianto (CCI) per tutti gli impianti connessi in media tensione e di potenza pari o superiore a 100 kW.
L’obiettivo è chiaro: garantire una rete elettrica più sicura, flessibile e in grado di gestire in modo coordinato la crescente produzione da fonti rinnovabili.

Il CCI è, di fatto, il cervello dell’impianto: permette al gestore di rete di monitorare i flussi energetici e di intervenire in tempo reale, regolando o limitando la potenza quando necessario.
A questo si affianca la funzionalità PF2, che consente di modulare la produzione in base alle condizioni della rete, migliorando l’equilibrio complessivo del sistema e riducendo sprechi o sovraccarichi.

Gli impianti già esistenti dovranno adeguarsi entro le scadenze fissate da ARERA, mentre chi effettuerà l’adeguamento tempestivamente potrà accedere a contributi forfettari per l’installazione del CCI e l’attivazione della funzione PF2.
Un’ottima opportunità, dunque, per migliorare l’efficienza del proprio impianto, aumentare la sua affidabilità e contribuire a una rete più moderna e sostenibile.

Con le sue soluzioni di monitoraggio energetico avanzato, sistemi di telecontrollo e competenze nell’efficientamento elettrico, NHP affianca le aziende in questo percorso di adeguamento, offrendo supporto tecnico e gestionale per impianti conformi, efficienti e pronti alla transizione energetica 5.0.

Sostenibilità svelata: GSE📗

GSE acronimo di Gestore dei Servizi Energetici

Pronuncia: /dʒɛse/

Categoria: Sostantivo maschile

Definizione:

Il GSE, acronimo di Gestore dei Servizi Energetici, è una società pubblica italiana che svolge un ruolo cruciale nella promozione dell’uso delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Il suo compito principale è quello di incentivare e sostenere la transizione energetica del Paese, in linea con gli obiettivi ambientali e di sostenibilità definiti a livello nazionale ed europeo.

Funzioni principali:

Il GSE gestisce i principali meccanismi di incentivazione per l’energia rinnovabile e l’efficienza energetica, tra cui:

  1. Conto Energia – Incentivo per la produzione di energia da impianti fotovoltaici;
  2. Certificati Verdi – Strumento a supporto della produzione di energia da fonti rinnovabili (ormai non più attivo, ma ancora in gestione per i diritti acquisiti);
  3. Scambio sul Posto – Sistema che consente di compensare l’energia prodotta e consumata da un impianto rinnovabile;
  4. Conto Termico – Incentivo per interventi di efficienza energetica e piccole rinnovabili, come caldaie a biomassa o solare termico;
  5. Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) – Premi per interventi di risparmio energetico;
  6. Incentivi alle Comunità Energetiche – Eroga gli incentivi al fine di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e creare dei modelli da replicare per la transizione energetica.

Curiosità:

Nel 2022, il GSE ha gestito oltre 15 miliardi di euro di incentivi, contribuendo a incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia. Questo fa del GSE un attore centrale nella lotta contro il cambiamento climatico.