Eco-Fisco: Incentivi rinnovabili 2025-26 e cosa c’è oggi e cosa aspettarsi domani?

Oggi sono disponibili diverse opportunità per imprese, enti e privati che vogliono produrre o condividere energia rinnovabile:

  • MASE per il Mezzogiorno – incentivo destinato alle PMI, enti locali e soggetti pubblici di Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Basilicata che punta a promuovere l’autoproduzione di energia pulita e la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili. Sono stati messi a disposizione oltre 260 milioni di euro per realizzare impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici e il contributo copre fino al 60 % delle spese ammissibili, con attenzione ai progetti che includono sistemi di accumulo e soluzioni tecnologiche ad alta efficienza.
  • Conto Termico 3.0 – incentiva impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica, soprattutto se associati alla sostituzione di vecchi impianti termici.
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) – contributi a fondo perduto fino al 40% per la realizzazione di impianti condivisi, con priorità ai comuni sotto i 50.000 abitanti.
  • Piano Transizione 5.0 – credito d’imposta per le imprese che investono in tecnologie per l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi.
  • Detrazioni fiscali per privati – confermato l’incentivo per fotovoltaico e storage, anche se dal 2026 l’aliquota potrebbe scendere progressivamente.

Nel prossimo anno si prevede una semplificazione delle procedure per le CER e una riduzione graduale delle detrazioni fiscali per i privati.

Il Governo sta inoltre lavorando a un nuovo pacchetto di misure per l’autoproduzione energetica destinato a PMI e PA, con possibile proroga degli sportelli PNRR fino a metà 2026.
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Eco – Fisco: PNRR e il contributo a fondo perduto fino al 40% per le Comunità Energetiche Rinnovabili

Prosegue l’opportunità di accedere al contributo PNRR fino al 40% a fondo perduto destinato alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili nell’ambito delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

L’incentivo, gestito dal GSE e prorogato fino al 30 novembre 2025, sostiene la diffusione delle CER nei Comuni con popolazione inferiore ai 50.000 abitanti, favorendo la produzione e l’autoconsumo locale di energia pulita.

Grazie a questo strumento, è possibile ridurre i costi di investimento per nuovi impianti fotovoltaici, eolici o a biomassa, contribuendo allo stesso tempo alla decarbonizzazione e allo sviluppo energetico sostenibile dei territori.

In sintesi:

  • Fino al 40% di contributo a fondo perduto per impianti fino a 1 MW;
  • Destinatari: cittadini, imprese, enti locali e soggetti pubblici;
  • Scadenza domande: 30 novembre 2025, salvo esaurimento fondi;
  • Obiettivo: promuovere l’autonomia energetica e il coinvolgimento attivo delle comunità.

Con la propria esperienza nel settore dell’efficienza energetica e nella costituzione di Comunità Energetiche, NHP affianca enti e imprese in tutte le fasi del processo: dall’analisi preliminare alla progettazione, fino alla gestione operativa delle configurazioni.

Contattaci per valutare insieme la configurazione più adatta e accedere al contributo PNRR per la tua Comunità Energetica Rinnovabile.

Sostenibilità svelata: GSE📗

GSE acronimo di Gestore dei Servizi Energetici

Pronuncia: /dʒɛse/

Categoria: Sostantivo maschile

Definizione:

Il GSE, acronimo di Gestore dei Servizi Energetici, è una società pubblica italiana che svolge un ruolo cruciale nella promozione dell’uso delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Il suo compito principale è quello di incentivare e sostenere la transizione energetica del Paese, in linea con gli obiettivi ambientali e di sostenibilità definiti a livello nazionale ed europeo.

Funzioni principali:

Il GSE gestisce i principali meccanismi di incentivazione per l’energia rinnovabile e l’efficienza energetica, tra cui:

  1. Conto Energia – Incentivo per la produzione di energia da impianti fotovoltaici;
  2. Certificati Verdi – Strumento a supporto della produzione di energia da fonti rinnovabili (ormai non più attivo, ma ancora in gestione per i diritti acquisiti);
  3. Scambio sul Posto – Sistema che consente di compensare l’energia prodotta e consumata da un impianto rinnovabile;
  4. Conto Termico – Incentivo per interventi di efficienza energetica e piccole rinnovabili, come caldaie a biomassa o solare termico;
  5. Titoli di Efficienza Energetica (Certificati Bianchi) – Premi per interventi di risparmio energetico;
  6. Incentivi alle Comunità Energetiche – Eroga gli incentivi al fine di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e creare dei modelli da replicare per la transizione energetica.

Curiosità:

Nel 2022, il GSE ha gestito oltre 15 miliardi di euro di incentivi, contribuendo a incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia. Questo fa del GSE un attore centrale nella lotta contro il cambiamento climatico.