Eco-Fisco: Investi in energia rinnovabile grazie all’iper ammortamento 2026

Con la Legge di Bilancio 2026, torna una delle principali misure di finanza agevolata per le imprese italiane: l’iperammortamento.

Questo strumento, in sostituzione dei crediti d’imposta previsti dai piani Transizione 4.0 e Transizione 5.0, è stato reintrodotto come incentivo fiscale potenziato dai legislatori per favorire gli investimenti effettuati per la transizione ecologica.

Cos’è l’iper ammortamento 2026?

L’iperammortamento è dunque un incentivo fiscale che consente alle aziende di maggiorare il costo di acquisto dei beni ai fini della determinazione delle quote di ammortamento o dei canoni di locazione finanziaria. In pratica, si aumenta fiscalmente il valore riconosciuto degli investimenti, permettendo alle imprese di dedurre quote maggiori rispetto al costo reale sostenuto, riducendo il reddito imponibile e quindi le imposte da pagare nel tempo.

La misura prevede tre livelli di maggiorazione fiscale in funzione dell’ammontare dell’investimento:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di €
  • 100% per investimenti tra 2,5 e 10 milioni €
  • 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni €

Ciò significa che per un bene acquistato per 1 milione di euro, il costo fiscalmente riconosciuto può diventare 1,8 milioni, aumentando la quota di ammortamento deducibile nel tempo

Chi può beneficiarne?

Possono accedere all’iperammortamento tutte le imprese che effettuano investimenti in transizione ecologica, finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi per l’efficienza energetica.

L’incentivo è valido dal 1 gennaio 2026 e può essere usufruito fino al 30 settembre 2028 per beni consegnati successivamente, purché l’ordine sia accettato con almeno il 20% di acconto entro il 31 dicembre 2025.

Quali sono le opportunità energetiche?

L’iperammortamento 2026 può essere applicato a beni strumentali finalizzati alla produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili, tra cui rientrano:

  • impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per autoconsumo;
  • tecnologie per l’efficienza energetica;
  • l’incentivo è esteso anche ai software e ai sistemi digitali funzionali alla gestione e monitoraggio energetico dell’impresa

In questo modo si può ridurre concretamente la dipendenza dalle fonti fossili, migliorare la propria efficienza energetica e contribuire agli obiettivi di sostenibilità, integrando queste tecnologie nel processo produttivo e operativo.

L’iperammortamento può cumularsi con altri incentivi nazionali e comunitari, purché la somma finale non ecceda l’importo dell’investimento sostenuto. Infine, l’incentivo opera solo in presenza di reddito imponibile sufficiente: se l’azienda non ha reddito nel periodo, la maggiorazione non viene persa ma può essere recuperata negli anni successivi, diluendo il beneficio. 

Quali sono i benefici per le aziende?

Oltre al vantaggio fiscale diretto, l’iper ammortamento:

  • rafforza la capacità competitiva grazie a tecnologie all’avanguardia;
  • facilita l’adozione di soluzioni energetiche intelligenti e sostenibili;
  • aiuta a ridurre i costi operativi nel medio-lungo periodo;
  • contribuisce alla riduzione delle emissioni e al miglioramento dei rating ESG.

NHP può supportarti nell’analisi, progettazione e implementazione di interventi energetici per massimizzare i benefici dell’iper ammortamento. Contattaci oggi stesso.

Sostenibilità Svelata: Overshoot day📗

/ˌəʊvəˈʃuːt deɪ/ 

s.m. – Termine inglese utilizzato per indicare il “Giorno del Sovrasfruttamento della Terra”, cioè la data in cui l’umanità consuma più risorse naturali di quante la Terra sia in grado di generare in un anno. Questo concetto aiuta a comprendere i limiti biologici del pianeta e la necessità di riorientare i modelli di produzione, consumo ed energia verso la sostenibilità.

Definizione

L’Overshoot Day rappresenta il giorno dell’anno in cui il consumo cumulato di risorse (energia, acqua, suolo, biomassa, capacità di assorbimento delle emissioni di CO2) supera la biocapacità del pianeta per quell’anno. In pratica, a partire dal quel giorno siamo a debito ecologico con la Terra.

Come si calcola

Il calcolo dell’Overshoot Day si basa su due grandezze chiave:

  • biocapacità, ovvero la quantità di risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare in un anno;
  • impronta ecologica, ovvero la domanda di risorse da parte dell’umanità o di una popolazione specifica.

In formula

(biocapacità/impronta ecologica)x365 = giorno dell’Overshoot Day

Ogni anno la Global Footprint Network, un’organizzazione internazionale di ricerca e sostenibilità ambientale, ricalcola la data sulla base dei dati più recenti per misurare quanto velocemente consumiamo le risorse rispetto alla capacità di rigenerazione del pianeta.

Overshoot Day 2026

Per il 2026 la data ufficiale globale dell’Earth Overshoot Day non è stata ancora annunciata, ma storicamente si posiziona intorno alla seconda metà di luglio: nel 2025 è stata il 24 luglio.

Se si guarda ai Country Overshoot Days, ovvero le date in cui i singoli paesi superano la propria biocapacità se tutta l’umanità vivesse con lo stesso stile di consumo, allora l’Italia si stima entri nel debito ecologico il 3 Maggio 2026.

Perché è importante? 

L’Overshoot Day non è solo un giorno del calendario, ma è un termometro sulla sostenibilità globale. Quando la data si sposta sempre più verso i primi mesi dell’anno, significa che l’umanità sta consumando le risorse naturali più velocemente di quanto esse possano rigenerarsi. Questo impatto eccessivo mette pressione sui sistemi naturali, con effetti concreti come:

  • intensificazione dei cambiamenti climatici,
  • deforestazione e perdita di biodiversità,
  • degradazione del suolo e scarsità d’acqua,
  • aumento della CO2 nell’atmosfera e impatti sulla salute umana.

 Come agire? 

L’Overshoot Day è uno strumento simbolico ma potente per sensibilizzare istituzioni, industrie e cittadini sull’urgenza di ridurre l’impronta ecologica con azioni concrete, come accelerare la transizione verso energie rinnovabili, aumentare l’efficienza energetica nelle attività economiche, ridurre gli sprechi alimentari e logistici, supportare modelli di economia circolare.

In questo senso, spostare la data dell’Overshoot Day il più possibile verso fine anno è un indicatore di progresso reale nella sostenibilità. 

Attualmente, l’umanità consuma risorse naturali ad un ritmo tale che servirebbero circa 1,8 Terre per sostenere lo stile di vita: questo significa che gran parte delle risorse e dei servizi ecosistemici che utilizziamo oggi derivano dall’esaurimento delle riserve naturali, piuttosto che dalla rigenerazione annuale.

Garantiamo a noi e alle future generazioni un posto migliore dove vivere e coltivare spensieratezza e rispetto verso la natura. Puoi iniziare questo percorso con NHP.

L’Eco-Stazione di Lacchiarella: un hub di mobilità sostenibile, fisico e digitale

Nel mese di dicembre è stata inaugurata la nuova Eco-Stazione del Comune di Lacchiarella, un’infrastruttura di mobilità sostenibile progettata e realizzata da NHP per E-VAI, il servizio di car sharing elettrico e ibrido di FNM Group. L’intervento rappresenta un nuovo tassello nello sviluppo di hub di mobilità multimodale, pensati per integrare servizi diversi in un unico punto, flessibile e scalabile, a supporto delle esigenze di cittadini e amministrazioni locali.

nhp eco-stazione lacchiarella

L’Eco-Stazione di Lacchiarella nasce come una planned multimodal mobility station, capace di integrare in un unico spazio fisico diversi servizi di mobilità: 

  • il car sharing con due postazioni dedicate ai veicoli ibridi ed elettrici E-VAI, ricaricabili tramite wallbox installata sulla struttura;
  • hub per il trasporto pubblico locale, grazie alla funzione di pensilina smart per l’autobus.

Un’infrastruttura pensata per far convergere più modalità di spostamento in modo semplice e intuitivo, con l’obiettivo di favorire una mobilità più efficiente, accessibile, inclusiva e sostenibile, a beneficio dell’intero territorio.

L’Eco-Stazione è alimentata da un impianto fotovoltaico da 3 kW, installato direttamente sulla struttura. La produzione energetica è monitorata da remoto, consentendo il controllo delle prestazioni e l’ottimizzazione dei consumi nel tempo. 

L’integrazione tra infrastruttura fisica ed elementi digitali è uno degli aspetti centrali del progetto: la stazione non è solo un punto di servizio, ma un nodo intelligente all’interno di un ecosistema di mobilità.

Il concept alla base dell’Eco-Stazione è quello di un sistema modulare, paragonabile a un Lego: in base alle esigenze del territorio, l’infrastruttura può essere progressivamente arricchita con nuovi servizi, sia fisici che digitali. Dalla ricarica elettrica a ulteriori soluzioni di sharing, dall’integrazione con piattaforme digitali alla connessione con altri servizi urbani, l’Eco-Stazione è pensata per evolvere nel tempo, adattandosi ai bisogni della comunità locale.

Il progetto di Lacchiarella rappresenta anche un modello replicabile in altri Comuni, capace di diventare un punto di riferimento per la mobilità sostenibile.
La modularità e l’integrazione tra servizi fisici e digitali consentono di adattare il concept alle diverse realtà territoriali, supportando così una transizione verso città più smart, accessibili ed equilibrate.

Oltre alla funzione infrastrutturale, l’Eco-Stazione si propone come hub di comunità, favorendo un approccio più consapevole alla mobilità e contribuendo alla riduzione delle emissioni e dei costi legati agli spostamenti.

È un esempio concreto di come la transizione verso una mobilità sostenibile passi da soluzioni integrate, scalabili e replicabili, capaci di coniugare tecnologia, energia rinnovabile e servizi per le persone.