UrbanSharing: la piattaforma unica che semplifica la mobilità sostenibile

Quando si parla di mobilità sostenibile spesso si pensa a mille soluzioni separate: car sharing, car pooling, autobus, taxi, NCC, colonnine di ricarica… e ci si perde in un mare di app e servizi scollegati. UrbanSharing, sviluppata da NHP, nasce proprio per risolvere questa complessità: un’unica piattaforma digitale che integra più servizi di mobilità e li rende semplici da usare per aziende, enti pubblici e comunità locali.

Tutti i servizi in un’unica app

Con UrbanSharing è possibile:

  • prenotare auto in car sharing elettriche o ibride,
  • richiedere servizi di noleggio con conducente (NCC),
  • acquistare in formato digitale i titoli del trasporto pubblico locale (TPL),
  • utilizzare la bacheca di community per organizzare passaggi condivisi tra colleghi o residenti (una forma di car pooling spontaneo e sicuro),
  • accedere ai servizi di ricarica elettrica, grazie a un software di gestione delle infrastrutture che permette sia l’utilizzo in house (colonnine aziendali o condominiali) sia in roaming su reti pubbliche.

Pagamenti smart e gestione fiscale integrata

Uno dei punti di forza di UrbanSharing è la gestione economica dei servizi.
L’app integra un sistema di pagamento elettronico sicuro e automatizzato: l’utente associa il proprio metodo di pagamento e salda in pochi secondi ricariche, corse o biglietti, senza passaggi manuali.

Ma non finisce qui: UrbanSharing è stata progettata pensando anche alle esigenze amministrative e contabili delle organizzazioni. Ogni utilizzo viene tracciato e categorizzato (aziendale, privato, fringe benefit), permettendo così una gestione fiscale semplificata: le aziende possono scaricare report già pronti per la deducibilità dei costi e per la rendicontazione secondo le linee guida dell’Agenzia delle Entrate.

Un ecosistema ESG-ready

Grazie a questa integrazione digitale, UrbanSharing non solo migliora la fruibilità dei servizi di mobilità, ma aiuta anche imprese e pubbliche amministrazioni a operare in un’ottica ESG: riducendo l’impatto ambientale dei trasporti e rafforzando l’immagine green dell’organizzazione.

Un ecosistema integrato, modulare e flessibile: perché la mobilità sostenibile non è mai “taglia unica”, ma deve adattarsi alle esigenze delle persone e dei territori.

Perché oggi è anche un obbligo di legge

Oltre a essere una scelta virtuosa, per molte aziende la mobilità sostenibile è ormai una necessità normativa.

  • Il Piano degli Spostamenti Casa–Lavoro (PSCL) è obbligatorio per tutte le aziende ed enti con oltre 100 dipendenti per unità locale nei grandi centri urbani e metropolitani (Decreto Interministeriale 12 maggio 2021).
  • La normativa europea e nazionale spinge inoltre al rinnovo del parco auto aziendale: già oggi i fringe benefit penalizzano le auto a combustione e incentivano i veicoli elettrici e ibridi, mentre dal 2030 per le flotte aziendali sarà vietata l’immatricolazione di auto esclusivamente a combustibili fossili.

In poche parole: chi non pianifica la transizione rischia di restare indietro, sia in termini di compliance che di competitività.

UrbanSharing: tecnologia che semplifica la transizione

Grazie a UrbanSharing, le aziende possono:

  • rispettare l’obbligo di redigere e aggiornare il PSCL,
  • offrire ai dipendenti soluzioni concrete e facili da usare per i loro spostamenti,
  • integrare gestione flotte e servizi di ricarica, sia privati che in roaming,
  • ridurre i costi legati al parco auto aziendale e ottimizzare gli incentivi disponibili,
  • contribuire al raggiungimento degli obiettivi ESG, migliorando le performance ambientali e rafforzando la reputazione sostenibile dell’organizzazione 

In sintesi: UrbanSharing non è solo un’app di mobilità. È lo strumento con cui aziende e comunità possono affrontare in modo semplice la sfida della sostenibilità, trasformando un obbligo di legge in un’opportunità di innovazione.

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La rivoluzione invisibile della mobilità elettrica

Quando si parla di mobilità elettrica, si mostrano auto, spine, colonnine colorate. Si celebrano nuovi modelli, autonomie sempre più ampie, stazioni di ricarica ultra-veloci. Ma il vero cambiamento corre sotto la superficie. Non si vede. Non fa rumore. Ma senza di lui, nulla si muove.

È fatto di software, protocolli, interoperabilità. È fatto di sistemi che comunicano tra loro, di dati che scorrono più veloci dell’energia che alimentano.

Non basta una colonnina per cambiare il mondo: l’infrastruttura fisica è fondamentale, ma è solo la punta dell’iceberg. Dietro ogni punto di ricarica, c’è un’intera architettura digitale che deve funzionare, dialogare e adattarsi.

  • Autenticazione dell’utente
  • Prenotazione e gestione dei tempi di sosta
  • Comunicazione tra gestori di energia, operatori di mobilità e piattaforme pubbliche
  • Monitoraggio dei consumi in tempo reale
  • Flessibilità tariffaria, smart charging, priorità energetiche
  • Gestione dell’interoperabilità tra reti e soggetti diversi

Tutto questo è software. Tutto questo è invisibile all’occhio di chi si limita a “inserire la spina”.

La vera energia è nei dati: ogni volta che un’auto elettrica si collega a una stazione di ricarica, non passa solo energia: passano dati. Informazioni che permettono a chi gestisce la rete di ottimizzare i flussi, a chi produce energia di bilanciare il carico, agli utenti di sapere dove, quando e quanto ricaricare. In questo scenario, il load balancing gioca un ruolo strategico: è il processo che distribuisce in modo intelligente la potenza tra più punti di ricarica, evitando sovraccarichi, sprechi o rallentamenti. Grazie a questa funzione, è possibile adattare dinamicamente la potenza disponibile in base alla domanda, garantendo efficienza, sicurezza e continuità operativa, anche in contesti ad alta densità di veicoli elettrici.

Ed è questa la vera sfida: rendere la tecnologia invisibile, ma onnipresente.
Facile da usare, ma incredibilmente complessa sotto il cofano.
Non invasiva, ma capace di tenere tutto connesso: persone, veicoli, reti, città.

Interoperabilità: la parola chiave della transizione. Una mobilità davvero elettrica e sostenibile non può essere frammentata, serve che i sistemi si parlino, che i dati si scambino in tempo reale, che un’auto possa ricaricarsi ovunque, indipendentemente dal gestore o dalla piattaforma.
Serve collaborazione digitale.

È qui che entra in gioco l’infrastruttura invisibile: quella costruita non con cemento e cavi, ma con protocolli aperti, piattaforme flessibili, software integrabili: il futuro si progetta oggi, sotto la superficie

Alla fine, forse, la mobilità elettrica non è fatta di colonnine.
È fatta di tutto ciò che permette a quelle colonnine di esistere, dialogare, migliorare.
È lì che avviene la vera rivoluzione: in ciò che non si vede.

nhp mobilità elettrica

Rendi la mobilità della tua community più efficiente con UrbanSharing

In un mondo in continua evoluzione, la mobilità richiede soluzioni integrate, flessibili e sostenibili.UrbanSharing è la piattaforma sviluppata da NHP per rispondere a questa esigenza: uno strumento pensato per comunità di utenti – aziende, pubbliche amministrazioni, comuni, consorzi – che desiderano gestire in modo intelligente e strategico i servizi di mobilità condivisa.

Cos’è UrbanSharing?

È una piattaforma digitale modulare, composta da:

  • un’app mobile intuitiva per gli utenti finali, per prenotare, accedere e utilizzare i servizi di mobilità in pochi clic;
  • una dashboard web di backoffice pensata per i gestori del servizio, con strumenti avanzati di controllo, reportistica, analisi e ottimizzazione.

UrbanSharing consente di erogare, controllare e ottimizzare diversi servizi: car sharing aziendale, gestione di flotte condivise, mobilità elettrica, gestione prenotazioni, accessi e molto altro.

Ma non è solo tecnologia. È visione strategica, esperienza sul campo e capacità di personalizzazione. Grazie all’approccio integrato di NHP, ogni progetto viene cucito su misura, partendo dall’analisi delle esigenze reali del territorio, delle abitudini di cittadini e dipendenti, o dei dati del PSCL.

A chi è dedicata?

UrbanSharing si rivolge a tutte le realtà che vogliono:

  • Migliorare la gestione della mobilità interna e ridurre i costi operativi;
  • Valorizzare i piani di spostamento casa-lavoro (PSCL) e raggiungere obiettivi ESG e SDGs (Agenda 2030);
  • Introdurre modelli di mobilità condivisa in contesti collettivi (campus, poli industriali, enti pubblici);
  • Offrire servizi smart ai cittadini o ai propri dipendenti, con semplicità, sicurezza e controllo.

Perché scegliere UrbanSharing

Scegliere UrbanSharing significa investire in una mobilità più intelligente, sostenibile e su misura. È una soluzione pensata per adattarsi alle esigenze reali di chi la utilizza, senza imporre modelli rigidi o tecnologie fine a sé stesse. Ogni progetto può partire in piccolo – ad esempio, con un servizio di car sharing interno – e crescere nel tempo, integrando nuove funzionalità come il noleggio di bici elettriche, la gestione di parcheggi intelligenti o l’accesso alle colonnine di ricarica. La modularità è una delle sue forze: proprio come un set LEGO, ogni pezzo può essere aggiunto, tolto o adattato.

UrbanSharing è anche una piattaforma interamente digitale, progettata per semplificare ogni aspetto della gestione della mobilità. Gli utenti finali accedono tramite un’app intuitiva, mentre i gestori possono monitorare e ottimizzare i servizi attraverso un’interfaccia web dedicata. Tutto – dalla prenotazione dei veicoli al tracciamento degli utilizzi, dall’apertura dei mezzi all’analisi dei dati – avviene in modo fluido e centralizzato.

Un altro motivo per scegliere UrbanSharing è l’impegno concreto verso la sostenibilità. La condivisione dei mezzi, la riduzione delle auto inutilizzate e l’adozione della mobilità elettrica non sono solo opzioni: sono scelte strategiche che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi ESG e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. La piattaforma consente di misurare l’impatto ambientale e di costruire un sistema di mobilità più efficiente, inclusivo e responsabile.

Una soluzione aperta ed integrabile

Infine, UrbanSharing è una soluzione pensata per integrarsi. È sviluppata secondo il principio “open by design“, pronta a dialogare con piattaforme MaaS nazionali e regionali, e dotata di un’architettura API-ready, che consente l’interoperabilità con altri sistemi, pubblici o privati. In questo modo, può diventare parte di un ecosistema digitale più ampio, contribuendo a costruire modelli di mobilità a ciclo continuo, dove le risorse sono sempre in movimento, sempre ottimizzate, mai sprecate.

Un esempio concreto? 

In Campania, UrbanSharing è già integrata con Unico Campania, il sistema regionale di gestione del trasporto pubblico, contribuendo a una mobilità davvero intermodale e connessa. Così, la piattaforma entra in un ecosistema digitale più ampio, supportando modelli di mobilità a ciclo continuo, dove le risorse sono sempre in movimento, ottimizzate e mai sprecate.

NHP: mobilità intelligente al servizio delle comunità

Con 18 anni di esperienza nell’integrazione tra mobilità sostenibile, software e transizione energetica, NHP ha sviluppato UrbanSharing per accompagnare ogni organizzazione in un percorso di evoluzione concreta.

Dalla progettazione alla gestione operativa, costruiamo soluzioni su misura in grado di generare valore economico, ambientale e sociale.Contattaci se vuoi capire come integrare UrbanSharing nella tua realtà.
La mobilità non è solo spostamento. È visione di futuro.