Eco-fisco: PNRR 2026, pubblicate le regole operative

La transizione energetica in Italia entra in una nuova fase: quella operativa.

Con la pubblicazione delle nuove regole da parte del Gestore dei Servizi Energetici, diventano finalmente attuativi i programmi del PNRR dedicati a biometano, agrivoltaico e CACER (Comunità Energetiche Rinnovabili e gruppi di autoconsumo).

Non si tratta solo di aggiornamenti tecnici, ma di un passaggio decisivo: oggi esistono regole chiare per accedere ai contributi, sviluppare progetti e portarli a terra.

Cosa cambia davvero con le nuove regole

Le nuove Regole Operative disciplinano l’intero ciclo di vita degli incentivi: dalla selezione dei progetti fino all’erogazione dei contributi.

Il punto centrale è l’introduzione di meccanismi di sostegno in conto capitale, che rendono più sostenibili gli investimenti in energia rinnovabile.  

Inoltre, viene chiarito il rapporto tra soggetti beneficiari e GSE, che diventa il vero punto di riferimento operativo per la gestione delle misure.

Dal punto di vista pratico, questo comporta meno incertezza, più possibilità di realizzare i progetti.

Tempistiche: il momento è adesso

Le nuove regole introducono anche scadenze precise, che segnano il ritmo della transizione:

  • gli accordi di concessione devono essere firmati entro il 30 giugno 2026;
  • i progetti devono entrare in esercizio entro 24 mesi;
  • per le comunità energetiche, il termine arriva al 31 dicembre 2027.  

Agrivoltaico: integrazione tra energia e territorio

L’agrivoltaico si conferma una delle leve più strategiche del PNRR, con investimenti rilevanti dedicati allo sviluppo di impianti che integrano produzione agricola ed energia rinnovabile.

Le regole operative definiscono in modo più preciso:

  • i requisiti tecnici degli impianti;
  • i criteri di accesso agli incentivi;
  • gli obblighi di monitoraggio delle performance ambientali e agricole.

L’obiettivo è produrre energia senza sottrarre valore al territorio, ma anzi rafforzando la sostenibilità delle attività agricole.

Biometano: valorizzare gli scarti, ridurre le emissioni

Nel caso del biometano, le nuove disposizioni puntano a rendere più efficiente la conversione degli scarti agricoli e industriali in energia.

Le regole chiariscono:

  • modalità di accesso agli incentivi;
  • criteri di sostenibilità;
  • condizioni per l’erogazione dei contributi.

Si tratta di una leva fondamentale per la decarbonizzazione, soprattutto nei settori più difficili da elettrificare.

CACER: energia condivisa e decentralizzata

Le Comunità Energetiche Rinnovabili e i gruppi di autoconsumo continuano a essere uno dei pilastri della transizione energetica.

Le nuove regole operative rafforzano questo modello, definendo con maggiore precisione:

  • i soggetti coinvolti;
  • le modalità di accesso ai contributi;
  • il funzionamento dei meccanismi incentivanti.

In questo scenario, l’energia non è più solo prodotta e consumata, ma anche condivisa a livello locale, generando benefici economici e sociali per territori e comunità.

Perché queste novità sono strategiche

Il vero valore di queste regole non è solo normativo.

Per la prima volta, il quadro è completo grazie ad incentivi definiti, regole operative pubblicate e tempistiche chiare. Questo rende i progetti finalmente bancabili, pianificabili e realizzabili.

In altre parole: la transizione energetica diventa un’opportunità concreta, non più solo una direzione.

Il ruolo di NHP

In un contesto in cui normativa, incentivi e tecnologia si intrecciano, il vero vantaggio competitivo è saper trasformare le opportunità in progetti reali. 

NHP affianca imprese e pubbliche amministrazioni in tutte le fasi: dall’analisi energetica alla progettazione, fino all’accesso agli incentivi e alla gestione operativa degli impianti.

Perché oggi la differenza non la fa sapere che esistono i fondi, ma saperli attivare nel modo giusto.

Vuoi capire come sfruttare le nuove misure PNRR per il tuo progetto energetico? Contattaci o visita il nostro sito per restare aggiornato.

Eco-Fisco: Conto Termico 3.0 lo sportello è tornato aperto. È il momento di agire!

Lo sportello GSE per il Conto Termico 3.0 è tornato operativo. Il portale per la presentazione delle richieste ha riaperto il 13 aprile 2026 alle ore 12:00, segnando la ripresa di uno degli incentivi più attesi dell’ultimo anno in materia di efficienza energetica.

Perché era stato sospeso?

Lo scorso 3 marzo 2026 il GSE aveva disposto la sospensione temporanea dell’invio di nuove richieste, a seguito dell’elevato numero di domande presentate nei primi giorni di apertura del portale: le richieste avevano raggiunto complessivamente circa 1,3 miliardi di euro, rendendo necessario uno stop per consentire le attività di verifica e istruttoria delle pratiche.

Un segnale fortissimo: mai nella storia dei precedenti Conti Termici si era registrato un simile afflusso di domande. Il mercato ha risposto con entusiasmo, e le risorse disponibili — 900 milioni di euro annui, suddivisi in 500 milioni per privati e imprese e 400 milioni per la Pubblica Amministrazione — hanno subito mostrato la loro attrattività.

conto termico 3.0 riapre nhp

Cosa cambia con la riapertura?

Con la riapertura del portale è stata prevista anche una proroga dei termini per l’invio delle istanze la cui scadenza ricadeva nel periodo di sospensioni: una buona notizia per chi aveva pratiche già impostate e temeva di perdere il diritto all’incentivo.

Un’altra novità importante: il 15 aprile 2026 sarà pubblicato nella sezione dedicata il catalogo degli apparecchi prequalificati GSE, uno strumento chiave per tecnici e progettisti, perché consentirà di semplificare la compilazione delle richieste di incentivo e ridurre il rischio di errori tecnici e documentali.

Nella fase attuale il sistema consente esclusivamente la modalità di accesso diretto, ovvero per interventi già conclusi. Restano in attesa di attivazione la prenotazione degli incentivi per le Pubbliche Amministrazioni e altre modalità operative, su cui il GSE ha annunciato ulteriori comunicazioni e FAQ nelle prossime settimane.

Cosa ricordare prima di presentare domanda

Se stai pensando di accedere al Conto Termico 3.0, questi sono i punti chiave da tenere a mente:

  • il contributo è a fondo perduto ed è erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario, senza detrazioni fiscali pluriennali;
  • l’incentivo copre fino al 65% delle spese ammissibili per privati e imprese, fino al 100% per determinate tipologie di intervento delle PA in comuni sotto i 15.000 abitanti;
  • per le imprese è obbligatorio inviare un’istanza preliminare al GSE prima dell’avvio dei lavori e non sono ammessi interventi su impianti alimentati a fonti fossili, incluso il gas naturale;
  • per gli interventi sull’involucro è necessario garantire un miglioramento della prestazione energetica di almeno il 10% (che sale al 20% in caso di interventi multipli);
  • il termine generale per presentare domanda è 90 giorni dalla fine lavori (con proroga per le scadenze cadute nel periodo di blocco).

Ne avevamo già parlato: non è una sorpresa

Avevamo già approfondito questo strumento a febbraio, nel nostro articolo dedicato — Conto Termico 3.0: perché è un’opportunità — quando il meccanismo era appena diventato operativo. Chi ci segue sa già che si tratta di uno degli incentivi più accessibili e diretti oggi disponibili per chi vuole investire nell’efficienza energetica senza aspettare anni per recuperare le spese.

La riapertura del portale conferma che lo strumento funziona, che il mercato risponde, e che se hai interventi già conclusi o in corso questo è il momento di muoversi.

NHP può affiancarti in tutto il percorso: dalla valutazione iniziale degli interventi ammissibili alla predisposizione della documentazione tecnica, fino alla presentazione della domanda sul portale GSE. Contattaci per una consulenza.

Eco-Fisco: Conto Termico 3.0, perché è un’opportunità?

Nel panorama degli incentivi per la sostenibilità energetica, il Conto Termico 3.0 è diventato uno degli strumenti più importanti per imprese, pubbliche amministrazioni e privati interessati a ridurre i propri consumi, abbattere i costi energetici e adottare tecnologie a basso impatto ambientale. Gestito dal GSE, questo incentivo (entrato in vigore ad agosto del 2025), sostituisce e semplifica le versioni precedenti, con un approccio più efficace e accessibile per gli interventi di piccola taglia.

Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché è importante?

Il Conto Termico 3.0 è un incentivo diretto a fondo perduto: significa che il contributo, una volta approvato, viene erogato dal GSE direttamente sul conto corrente del beneficiario, senza passare per detrazioni fiscali da recuperare negli anni. Si tratta di una soluzione particolarmente interessante perché permette di recuperare una quota significativa delle spese sostenute per interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici o introducono tecnologie per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Lo strumento è pensato per supportare una vasta gamma di progetti, contribuendo direttamente alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano e al raggiungimento degli obiettivi di efficienza e sostenibilità.

Chi può accedere al beneficio?

Una delle novità del nuovo Conto Termico è l’ampia platea di soggetti beneficiari:

  • privati cittadini e condomini, che possono intervenire sugli edifici esistenti per migliorare l’efficienza o installare tecnologie rinnovabili;
  • imprese di diversa dimensione incluse quelle del settore terziario;
  • pubbliche amministrazioni, dagli enti locali alle scuole e strutture pubbliche;
  • enti del terzo settore come associazioni e cooperative sociali;
  • CER che possono usufruire della misura per interventi collettivi o condivisi.

Questa estensione rende il Conto Termico 3.0 uno strumento trasversale, utile non solo per interventi individuali ma anche per progetti collettivi o a livello di comunità energetica.

Quali interventi sono incentivati?

Il sistema incentiva interventi che rientrano in due linee principali: l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Tra gli interventi ammessi ci sono, ad esempio:

  • l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza;
  • impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • tecnologie ibride che integrano pompe di calore e altre fonti;
  • sistemi di building automation e soluzioni di controllo energetico;
  • interventi termici integrati che combinano più tecnologie in un unico progetto.

Questi interventi sono selezionati perché consentono di ridurre i consumi energetici e le emissioni di gas serra, contribuendo in modo concreto alla transizione ecologica degli edifici e delle infrastrutture.

Come funziona l’incentivo del GSE?

Le percentuali di incentivo variano in funzione del tipo di beneficiario e di intervento. In generale, il Conto Termico 3.0 copre fino al 65% delle spese ammissibili per la maggior parte dei soggetti e può raggiungere il 100% per alcune tipologie di interventi per la PA ed edifici pubblici in comuni con meno di 15.000 abitanti.

Il GSE eroga il contributo in modo diretto:

  • per importi fino a 15.000€ in un’unica soluzione;
  • per importi superiori, rateizza in modo costante nell’arco di 2-5 anni.

Questo meccanismo di erogazione consente di pianificare con maggiore certezza i flussi finanziari, aiutando aziende e amministrazioni a gestire gli investimenti in modo più sostenibile.

Per richiedere l’incentivo si accede alla piattaforma del GSE attiva dal 2 febbraio 2026 ed è gestita interamente online con iscrizione all’Area Clienti del GSE.

NHP può aiutarti a valutare il tuo progetto, identificare gli interventi più adatti e accompagnarti nella realizzazione. Contattaci per una consulenza.